Progetti di inclusione attiva - Ambito Territoriale di Monza

Servizi e interventi | Progetti di inclusione attiva - Ambito Territoriale di Monza

Progetti di inclusione attiva
1. Titolo progetto
Trame inclusive
2. Durata
15/07/2020 - 31/12/2021
3. Analisi del contesto territoriale

Il progetto “Trame inclusive”  verrà attuato a favore della popolazione residente nei 3 Comuni dell’Ambito di Monza.
L’Ambito di Monza conta il 19,7% della popolazione della Provincia, ovvero 172.453 abitanti, alla data del 01/01/2019.

La presenza di Monza, capoluogo di Provincia con oltre 123.000 abitanti, fa sì che il territorio debba affrontare alcune delle problematiche specifiche proprie delle città di medio/grandi dimensioni. Ad esempio, se si considerano gli accessi al SIL, rispetto ad altri Ambiti della Provincia, si rileva una maggiore presenza di utenti in condizione di svantaggio e vulnerabilità rispetto ai beneficiari disabili: questo dato può essere letto alla luce dei fattori di rischio presenti nel contesto cittadino di Monza, come l’emergenza abitativa e il rischio di marginalità sociale presente in alcuni quartieri periferici.
Analizzando dati relativi agli utenti vulnerabili presi in carico tramite i progetti/servizi attivi sul territorio dell’ambito di Monza, il target prevalente riguarda persone tra i 45 e i 55 anni, senza particolari differenze di genere, con situazione lavorativa discontinua (contratti di breve durante e con un intervallo di tempo medio-lungo tra una esperienza e l’altra). La fascia di popolazione più fragile, nota anche ai servizi sociali, approda al SIL per un affiancamento e un potenziamento nelle skills necessarie a rientrare nel mondo del lavoro, permettendo così agli operatori di constatare la necessità di percorsi personalizzati e di più ampio respiro della semplice collocazione lavorativa.

Nell’intero ambito di Monza, come negli altri ambiti della Provincia, si rileva la problematicità legata all’elevato numero di NEET.

L’analisi del contesto non può prescindere dal considerare gli effetti generati, nel breve e medio periodo, dall’emergenza Covid-19. Sebbene ad oggi non sia ancora possibile valutare dati specifici sul tessuto socio-lavorativo territoriale, i macro-dati a livello nazionale indicano processi di contrazione. L’ultima nota trimestrale dell’Istat sulle tendenze dell’occupazione (19/06) relativa ai primi tre mesi del 2020, mostra come il lavoro subisca “una eccezionale diminuzione” sia sotto il profilo congiunturale (-6,9%) sia su base annua (- 6,4%), come “conseguenza della riduzione delle ore lavorate a seguito del sopraggiungere dell’emergenza sanitaria a partire dall’ultima settimana di febbraio”. Il trimestre appare caratterizzato da un sensibile rallentamento della dinamica delle posizioni lavorative, soprattutto nel mese di marzo: a pesare sulla riduzione ha concorso in misura maggiore la contrazione delle nuove attivazioni e la mancata proroga o rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza nel periodo, con particolare riferimento al settore dei servizi. Brusco calo del lavoro a chiamata, interinale e occasionale (-10,1% rispetto all’analogo trimestre del 2019); anche il lavoro indipendente continua a diminuire sia in termini congiunturali (-28 mila occupati, -0,5%) sia su base annua (-49 mila occupati, -0,9%). Le maggiori perdite si rilevano nella popolazione under 35 anni e nei soggetti più deboli e a bassa scolarizzazione, maggiormente impiegati con contratti temporanei rispetto ad altre categorie di lavoratori.
A partire da queste analisi, si ritiene che il presente progetto e l’intero programma territoriale provinciale, rappresentino un’importante e ulteriore risorsa per far fronte anche alle nuove criticità derivanti dall’emergenza Covid-19, che presumibilmente avranno effetti particolarmente significativi sulle condizioni di vita dei soggetti già fragili e vulnerabili.  I tre cardini metodologici su cui si fonda il programma di intervento e i relativi progetti –  1. la modularità e personalizzazione degli interventi, con un particolare focus sull’accompagnamento della persona e valorizzazione delle sue risorse individuali; 2. la promozione di nuovi interventi e attività, anche di carattere innovativo, che siano sempre complementari e sinergici rispetto ai servizi esistenti; 3. la valorizzazione del lavoro di rete già fortemente presente sul territorio – mirano a garantire una stretta connessione con i contesti di riferimento, consentendo l’intercettazione in tempi rapidi di eventuali nuove aree di bisogno nonché la predisposizione degli interventi necessari a integrare o implementare in modo coerente ed efficace quanto già in atto.

4. Obiettivi del progetto e risultati attesi

In coerenza con l’azione 9.2.2 (Interventi di presa in carico multi professionale finalizzati all’inclusione lavorativa di perso-ne maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione e persone prese in carico dai servizi sociali), gli obiettivi specifici che il progetto intende perseguire sono articolati in 3 macro aree e sintetizzabili come segue.

-    Sostegno e accompagnamento individualizzato

  • Obiettivi: valorizzazione delle competenze e delle abilità acquisite anche in modo informale; ricostruzione con il destinatario di quanto di significativo può essere attualizzato socialmente a partire da esperienze pregresse; rafforzamento delle competenze volte a favorire l’autonomia dei beneficiari nelle attività di ricerca attiva del lavoro.
  • Realizzazioni attese: accompagnamento educativo individualizzato per almeno 15 persone; accompagnamento al lavoro per almeno 35 persone.

-    Sviluppo delle soft skills

  • Obiettivi: aumento della consapevolezza di sé e delle proprie capacità, nonché del proprio livello di autostima; riconoscimento e capacità di gestione delle proprie emozioni; accompagnamento verso un corretto esame di realtà, dei propri bisogni e delle proprie aspettative; supporto nella costruzione di una progettualità per il proprio futuro, a partire da una maggiore assunzione di responsabilità; acquisizione di competenze relazionali trasversali.
  • Realizzazione attesa: Realizzazione del Laboratorio innovativo “Progettazione del sé” con almeno 8 partecipanti e la frequenza di almeno l’75% delle ore previste.

-    Professionalizzazione, ampliando le possibilità di accesso a laboratori tecnici, corsi formativi, tirocini

  • Obiettivi: potenziamento occupabilità dei destinatari; acquisizione e consolidamento di conoscenze e competenze tecniche e professionali coerenti alle richieste espresse dal mercato del lavoro; sperimentazione pratica delle competenze professionali; sostegno alla riqualificazione professionale e alla ricerca de lavoro.
  • Realizzazioni attese:  3 laboratori tecnici di 90 ore ciascuno per un totale minimo di 24 giovani NEET; 2 laboratori di italiano per il lavoro per un totale minimo di 16 stranieri;  3 corsi di formazione professionalizzanti per un totale minimo di 24 beneficiari; attivazione di tirocini di inclusione sociale per un totale di n. 42 mensilità, con frequenza di almeno il 75% di presenze al mese a destinatario; attivazione di tirocini extracurriculari per un totale di n. 15 mensilità, con frequenza di almeno il 75% di presenze al mese a destinatario.
  •  Esiti attesi: Inserimento lavorativo di almeno il 10% dei partecipanti ai percorsi formativi professionalizzanti e di tirocinio extracurrriculare alla chiusura del progetto.

Inoltre, a livello di strutturazione e organizzazione dei servizi, il Programma di intervento provinciale e conseguentemente il presente progetto, si pongono l’obiettivo di rafforzare e ampliare l’offerta di formazione e riqualificazione professionale già presente sul territorio, nonché consolidare modelli di intervento per l’accompagnamento all’inclusione socio-lavorativa di famiglie in condizioni di vulnerabilità e disagio sociale. In particolare si propone di:

  • valorizzare e potenziare le risorse e le reti di servizi già esistenti nei territori;
  • dare continuità alle molteplici esperienze progettuali innovative in corso o recentemente concluse;
  • aumentare la conoscenza complessiva del sistema territoriale da parte degli attori in campo e dei decisori pubblici, grazie alla messa in rete delle esperienze condotte, delle competenze dei diversi partner e degli esiti del monitoraggio, favorendo l’apprendimento collaborativo e cooperativo.

In quest’ottica è prevista una forte integrazione e continuità con le progettualità in corso o recentemente concluse. È significativo menzionare la correlazione con altri progetti come meglio specificato al punto 8 “modalità e strumenti”, alcuni dei quali realizzati a livello interambito e finanziati dall’Asse 2 del POR FSE, a dimostrazione della buona coesione territoriale, nonché l’integrazione di questi interventi, anche di carattere propedeutico, con quelli già previsti dall’Asse 1 (ad es. Dote Unica Lavoro) o a valere su altre risorse (ad es. Garanzia Giovani)

5. Target destinatari

Come indicato nel punto 3 “Analisi territoriale”, i dati relativi agli utenti vulnerabili presi in carico tramite i progetti/servizi attivi sul territorio di Monza fanno ipotizzare che un primo target di progetto siano famiglie con un componente del nucleo disoccupato, di età compresa tra i 45 e i 55 anni, con prolungate difficoltà di reperimento o mantenimento del lavoro. Si tratta di soggetti che necessitano di percorsi personalizzati più approfonditi e di accompagnamento, al fine di uscire dalla condizione di precarietà socio-economica in cui si trovano.

Tra i bisogni emersi dall’utenza si evidenzia inoltre la necessità di far fronte alla povertà di risorse personali che comportano una difficoltà di riadattamento al contesto professionale. In generale tale obiettivo risulta essere ben raggiunto tramite la misura del tirocinio.

La presenza nel Comune di Monza della Casa Circondariale, permette di individuare un ulteriore target specifico, quello relativo alle persone in esecuzione penale esterna, soggette a misure alternative alla detenzione o in regime di scarcerazione da non più di 12 mesi: si tratta di destinatari per cui è necessario integrare ed implementare gli interventi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze ai fini dell’inclusione socio-lavorativa.

Invece, analogamente ad altri Ambiti, si ha una rilevante presenza di giovani in difficoltà, in linea con il contesto socio-lavorativo di tutto il territorio provinciale e regionale: la difficoltà a trovare offerte di lavoro stabili, la provenienza da famiglie con fragilità, la scarsa scolarizzazione, la resistenza ad accedere al sistema pubblico, sono fattori che portano i NEET ad essere un target rilevante del progetto.
Oltre ai NEET, si possono citare altri due target di destinatari che si caratterizzano come trasversali per l’intero programma di intervento:

  • i soggetti esclusi dal beneficio RdC, come da requisiti per l'ammissione al contributo: i Cittadini stranieri non comunitari regolarmente residenti sul territorio nazionale da meno di 10 anni e non ancora in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo nè titolati di protezione internazionale (Asilo Politico, Protezione Sussidiaria), ovvero famiglie con ISEE superiore al limite indicato ma caratterizzate da una fragilità sociale, da processi di indebitamento, etc…
  • persone che usufruiscono di percorsi riabilitativi presso strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica; tra questi, donne vittime di violenza di genere, persone con dipendenze ricoverate presso Comunità di recupero e individui con difficoltà abitative beneficiari del sistema di housing sociale.
6. Attività che si intendono realizzare

Le azioni prevedono il coordinamento tecnico da parte del Consorzio Comunità Brianza e la creazione di un’equipe integrata tra tutti i partner e gli Enti locali preposti per l’individuazione, la presa in carico con Progetto Individualizzato e il monitoraggio dei percorsi dei singoli destinatari.

Le attività dedicate al contrasto della disoccupazione prevedono:

  • Accompagnamento educativo, sostegno ed attivazione del soggetto;
  • Accompagnamento ai servizi al lavoro e monitoraggio percorsi di tirocinio;
  • Servizi sperimentali di avvicinamento al lavoro;
  • Laboratorio innovativo “Progettazione del sé” per l’acquisizione di Soft Skills (durata di 120 ore*);
  • 1 Laboratorio tecnico di Falegnameria (90 ore);
  • 1 Laboratorio tecnico di Restauro e Legatoria (90 ore) rivolto prevalentemente al target dei NEET;
  • 1 Laboratorio tecnico di Elettronica (90 ore) rivolto prevalentemente al target dei NEET;
  • 2 Laboratori di Italiano per il lavoro rivolti a persone straniere;
  • 3 Corsi formativi professionalizzanti (60 ore ciascuno) da realizzarsi in 18 mesi:
    • 1 corso Magazziniere con patentino muletto,
    • 1 corso Addetto alle pulizie,
    • 1 corso su richiesta attivabile a partire dalle esigenze formative di una o più aziende selezionate in corso di progetto;
  • Tirocini professionalizzanti e di inclusione sociale lavorativi, per un totale di circa 65 mesi.

Tutti i beneficiari stranieri che presentino difficoltà di lingua verranno inseriti nei laboratori di italiano per il lavoro, propedeutici al percorso formativo professionalizzante. All’interno degli stessi, verranno realizzati brevi sessioni di formazione relativi a “Diritti e doveri dei lavoratori in Italia”, nonché sullo scambio di buone prassi nei contesti lavorativi quotidiani per favorire una reale integrazione.

Per il target degli stranieri si propone l’utilizzo dello strumento del Bilancio di Competenze specificamente ideato dall’Università Cattolica Del Sacro Cuore di Milano all’interno del progetto ESPOR – European Skills Portfolio for Refugees. L’efficacia di tale strumento nell’ ottimizzare le attività di Supporto all’Inserimento Lavorativo dei migranti è stato sperimentato da Mestieri Lombardia con beneficiari SPRAR.
(*)  Specifica sul Laboratorio “La Progettazione del sé”
Il laboratorio” parte dall’esperienza di uno spazio per conoscere se stessi e gli altri, utilizzando anche specifici canali espressivi ed esplora nuovi ambiti di pensiero, al fine di riaccendere la speranza, stimolare autostima e creatività, e prefigurare nuovi scenari possibili da realizzare nella vita futura, a partire dall’assunzione di responsabilità verso se stessi, la propria autorealizzazione, la possibilità di dare il proprio contributo alla comunità.
Il laboratorio proposto prevede un’articolazione a moduli, ciascuno con attività e obiettivi differenti:
A) Bilancio di competenze (=analisi del bisogno): fotografa il “qui ed ora” della persona con un focus su esperienze formative e professionali, motivazione, valori, conoscenze tecniche e competenze trasversali, interessi professionali, punti di forza e criticità. L’obiettivo è quello di aumentare la conoscenza e la consapevolezza di sé e delle proprie risorse personali a fini orientativi e professionali.
B) Analisi e sviluppo delle soft skills: lavora sull’approfondimento delle principali competenze trasversali, quali la comunicazione nei diversi contesti, la collaborazione all’interno di un gruppo, il problem solving e la gestione positiva dei conflitti. Gli incontri prevedono l’utilizzo di una metodologia attiva che consente ai partecipanti di apprendere attraverso l’esperienza. Gli esercizi pratici proposti prevedono modalità di apprendimento attivo e l’utilizzo di linguaggi artistici
C) Progettazione del sé: a partire dai concetti-chiave della progettazione sociale e da metodi e tecniche di creatività aziendale; i partecipanti possono arrivare a prefigurare e descrivere le diverse fasi/azioni necessarie al raggiungimento del loro obiettivo di vita personale e professionale, definendo conseguentemente, attività, tempi, modalità e risorse necessarie.

7. Calendario
Vedi progetto
8. Modalità e strumenti

Le modalità e gli strumenti previsti sono individuati in coerenza agli orientamenti condivisi dai partner, all'analisi del contesto e dei bisogni rilevati nel territorio e alla scelta di definire un Progetto Individualizzato multidimensionale per ogni beneficiario. L'attenzione è posta, quindi, sulla condivisione e collaborazione del soggetto e, ove possibile, del suo nucleo familiare e sulla sua motivazione al cambiamento, finalizzati all'attivazione del beneficiario stesso e ad azioni di restituzione verso la cittadinanza.
I colloqui conoscitivi precedono la redazione del Progetto Individualizzato e ne accompagnano la realizzazione, così come colloqui di monitoraggio e valutazione in itinere. Le attività di sostegno alla ricerca di occupazione prevedono bilancio di competenze, incontri di life coaching, preparazione del curriculum vitae e simulazione di un colloquio di selezione. Ove possibile, si possono attivare tirocini risocializzanti e tirocini extracurriculari.
La formazione può distinguersi in formazione tecnica, con contenuti affrontati in aula o in modalità FAD Formazione A Distanza e formazione su competenze trasversali, utili ad affrontare un contesto sociale e di lavoro, quali: rispettare orari e tempi, comprendere e  attuare fasi operative processuali, comprendere ed eseguire consegne, raggiungere autonomie, saper lavorare in gruppo rispettando ruoli e competenze,  adottare modalità collaborative e stili di comunicazione positivi, rispettosi di sé e degli altri. Le competenze trasversali vengono trasmesse soprattutto attraverso laboratori pratici esperienziali, con accompagnamento da parte di un tutor del lavoro. È possibile anche organizzare formazione on the Job in situazioni d'inserimento in azienda o in ambienti adeguati, costruiti per la simulazione didattica di contesti di lavoro (formazione professionalizzante).
L'essere inseriti in un gruppo non troppo grande favorisce anche scambi di informazioni tra i partecipanti, permettendo di intessere relazioni e condivisioni di esperienze vissute, sostenere reciprocamente la motivazione ed evitare rischi di marginalizzazione e isolamento.
Tutte le modalità e gli strumenti presentati aspirano a istaurare percorsi di successo formativo, in cui il soggetto, con l'aiuto di tutor e mentori, possa rafforzare il proprio senso di responsabilità, acquisire o riacquisire autostima e potenziare il senso di autoefficacia, condizioni indispensabili per sentirsi inclusi e dare il proprio contributo nella comunità. Tali interventi sono mirati a ridurre il numero di casi a rischio di esclusione sociale presi in carico dai servizi, con particolare attenzione alle situazioni che permangono o si reiterano da molto tempo.

Attenzione viene inoltre posta al lavoro di rete. Il modello operativo che si propone di attivare ha alla base la valorizzazione e il potenziamento delle risorse e della Rete dei servizi territoriali già presenti sul territorio e consolidate negli anni.
Tra questi:

  • Il servizio territoriale Kairos (casa-lavoro-reddito)
  • Il Progetto Sintesi e progetto Totem 2 (penale)
  • Il Servizio SIL – Servizio Integrazione lavorativa gestito da Scuola Borsa
  • Il centro diurno all’interno del carcere di Monza gestito da A&I
  • La rete scuola popolare di Antonia Vita
  • Il Centro Diurno Ergoterapico di Monza gestito dal CCB

Qualora all'avvio del progetto non fosse ancora conclusa l'emergenza sanitaria COVID-19, si ipotizza che le iniziative e gli interventi proposti saranno attuati con modalità che consentano di evitare situazioni di assembramento. A tal proposito verranno realizzate formazioni e gruppi on line o percorsi one to one con i dispositivi di distanziamento secondo la normativa vigente. in alternativa, dove fosse necessario, si prevede di variare le azioni pur mantenendo gli obiettivi progettuali.

9. Strategia di comunicazione

La diffusione delle azioni del progetto, degli obiettivi e dei risultati sarà realizzata seguendo “le indicazioni e gli strumenti per le azioni di comunicazione e informazione” del Brand Book POR FSE 2014/2020.

Le azioni di comunicazione saranno trasversali all’intero progetto e realizzate in forma coordinata con modalità generali e specifiche, attinenti a singole azioni/attività. Poiché il progetto è inserito in un programma territoriale, le strategie comunicative prevedono di garantire un’uniformità complessiva nella Provincia di Monza e un coordinamento generale con gli altri 4 progetti provinciali. Ciascun progetto prevedrà invece specifiche azioni comunicative in ragione degli interventi realizzati.

A livello di strategia complessiva, la comunicazione e diffusione assume alcune valenze importanti:

  • sensibilizzare quanto più possibile la cittadinanza e i diversi livelli istituzionali sull’importanza di continuare a garantire risposte significative e mirate a bisogni socio-occupazionali emergenti nel territorio;
  • comunicare come le politiche della UE e di Regione Lombardia influenzino la vita quotidiana dei cittadini e quale sia il loro valore aggiunto in termini di servizi offerti e innovazioni; a questo proposito si porrà attenzione affinché nelle comunicazioni risulti che il progetto è inserito nel Programma operativo regionale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo;
  • promuovere tra gli operatori e i soggetti che compongono in maniera ampia la “rete dei servizi al lavoro”, un efficace modello di intervento territoriale, valorizzando prassi e innovazioni messe in campo;
  • aumentare la conoscenza complessiva del sistema territoriale da parte degli attori coinvolti e dei decisori pubblici, grazie alla messa in rete delle esperienze condotte e delle competenze dei diversi partner, favorendo così l’apprendimento collaborativo e cooperativo.

Le attività verranno diffuse e comunicate attraverso i canali istituzionali dei partner; sono previste attività e informazioni mirate, rivolte a diversi attori territoriali in ragione dei target di riferimento. In particolare la comunicazione e diffusione delle azioni avverrà tramite:

  • promozione e informazione sul progetto attraverso siti internet e social dell’Ente Capofila e dei partner coinvolti;
  • contatti con tutti gli enti che potranno segnalare potenziali destinatari rientranti nel target e possono fungere da “antenne” sul territorio target (Servizi Sociali, ESPM, Servizi specialistici ASST, Operatori e volontari delle Organizzazioni del Terzo settore...);
  • attività di informazione e sensibilizzazione delle aziende, delle realtà associative, enti no profit del territorio;
  • diffusione dei risultati del progetto e del metodo utilizzato, valutando l’opportunità di un evento organizzato a livello di inter-ambiti.
10. Modello di governance

a. Identificazione dei soggetti coinvolti nel partenariato di progetto

Questo il partenariato del progetto e il ruolo svolto da ciascun ente:

Comune di Monza – ente capofila del partenariato di progetto: ha il compito di mantenere il coordinamento generale del progetto, promuovendo azioni condivise e corresponsabili. Attraverso l’operato dell’Ufficio di Piano presidia gli interventi sul territorio e la comunicazione e gli scambi di carattere strategico e generale con i Comuni dell’ambito.
ASST Monza: nella logica della presa in carico complessiva e multidimensionale della persona, il progetto prevede in particolare la collaborazione con i seguenti servizi territoriali: consultori familiari, Servizi Dipendenze (SERD) e Centri Psico-Sociali (CPS). ASST offre inoltre la propria collaborazione nel processo di comunicazione e sensibilizzazione.
A&I Soc. Coop. Soc.: iscritta all’Albo dei soggetti accreditati ai servizi al lavoro e formazione di RL, nel progetto attiva azioni formative sperimentali volte al target NEET.
Antonia Vita Associazione di Volontariato: contrasta il disagio giovanile (familiare, relazionale e scolastico) a Monza. Gestisce il centro educativo Il Carrobiolo e la Scuola Popolare. Nel progetto ha la gestione dei laboratori tecnici rivolti ai NEET.
Consorzio Comunità Brianza Consorzio. Coop. Soc. – Impresa Sociale: fondato nel 2004, opera all’interno dell’Accordo Quadro nell’ambito di Carate per i servizi attinenti l’area adulti; si propone come coordinatore tecnico di progetto nonché come erogatore di corsi di formazione professionali in virtù del suo accreditamento alla formazione in Regione Lombardia.
Mestieri Lombardia Consorzio di Cooperative Sociali CS : rete regionale di Agenzie per il Lavoro accreditate da Regione Lombardia ed autorizzate dal Ministero del Lavoro all’erogazione di servizi al lavoro. All’interno del progetto effettua le azioni di accompagnamento al lavoro e orientamento professionale;
Scuola Paolo Borsa Azienza speciale: ente strumentale del Comune di Monza e accreditato con Regione Lombardia alla formazione e al lavoro. Nel progetto gestisce le attività di accompagnamento al lavoro, attivazione e monitoraggio tirocini;
Spazio Giovani Soc. Coop. Soc.: Cooperativa Sociale di tipo A che dal 1994 promuove progetti di sviluppo della comunità, sostegno alla genitorialità, accompagnamento educativo e servizi di politiche attive per il lavoro.  Valorizza il protagonismo giovanile e la cittadinanza attiva/volontariato. Nel progetto si occupa di accompagnamento educativo.

Le attività previste vedranno una regia complessiva da parte del Comune di Monza e un coordinamento tecnico da parte del Consorzio Comunità Brianza, come spiegato più dettagliatamente nel punto c. “Regia della partnership”.
È prevista una presa in carico multidimensionale: a partire da tale presa in carico, in accordo con il beneficiario e i servizi coinvolti, saranno messe in atto una o più azioni tra quelle previste, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi. I Progetti Individualizzati sono redatti e monitorati da un’equipe multiprofessionale integrata, partecipata sia da operatori delle organizzazioni partner sia da referenti degli Enti Locali coinvolti, al fine da garantire non solo una presa in carico multidimensionale, ma anche la costante comunicazione tra gli attori coinvolti.
L’integrazione delle diverse attività sarà garantita, oltre che dal coordinatore tecnico, anche dalla realizzazione di incontri ed équipe ad hoc tra referenti delle diverse azioni.
La conoscenza dei beneficiari partirà da una segnalazione pervenuta attraverso gli operatori che operano su più livelli nel contesto di riferimento: Servizi Sociali, centro per l’impiego e altri enti accreditati, cooperative socie Consorzio Comunità Brianza, associazioni e Terzo Settore in generale.
Si lavorerà, infine, incrementando la relazione con le aziende del territorio e le associazioni del terzo settore.

b. Identificazione degli eventuali soggetti coinvolti nella rete di progetto

Rete Artemide contro la violenza sulle donne: rete a livello provinciale, di cui il Comune di Monza è ente capofila.

ADDENDUM
ATS Brianza aderisce ora alla Rete territoriale. In particolare, l’Unità Operativa Fragilità e Cronicità fornisce il proprio supporto trasversale a questo progetto e alle partnership promosse dagli  altri quattro Ambiti della Provincia di Monza e della Brianza: mettendo a disposizione del territorio i dati e le conoscenze in proprio possesso, partecipa ai processi di condivisione e confronto , collabora alla lettura dei contesti socio-lavorativi nonché alla co-costruzione di strategie e interventi. Offre la propria collaborazione nel processo di comunicazione e sensibilizzazione.

c. Regia della partnership

IL Comune di Monza, in qualità di capofila, manterrà il coordinamento generale del progetto, promuovendo azioni condivise e corresponsabili e strategie a livello territoriale. Tale funzione di coordinamento prevede prevalentemente un’attività complessiva di regia e monitoraggio del progetto, oltre che un ruolo di tenuta delle relazioni e del raccordo con i Comuni dell’ambito.
Il Comune di Monza presidierà l’adeguato utilizzo generale delle risorse disponibili, nonché la valutazione del progetto e dei suoi esiti complessivi.
Parteciperà inoltre agli organi di governance previsti nel programma di intervento:
•    la cabina di regia, formata da tutti i partner e dagli aderenti alla rete, è il luogo di confronto e definizione degli indirizzi complessivi, monitorerà l’andamento complessivo del programma e la gestione delle risorse;
•    La cabina tecnica interprogettuale, formata dai rappresentanti dei 5 ambiti territoriali, da un rappresentante dell’ente referente di ciascuna manifestazione di interesse presentata al Comune di Monza e dall’Ufficio progetti, è il luogo deputato al confronto, di carattere tecnico, rispetto alle progettualità e azioni messe in campo ed alla condivisione di buone prassi al fine di una produttiva contaminazione reciproca.

Il ruolo di coordinamento generale svolto dal capofila di progetto sarà affiancato da una figura che svolgerà il ruolo di coordinamento tecnico del progetto. Il coordinamento tecnico è affidato al Consorzio Comunità Brianza, quale ente referente della manifestazione di interesse presentata al Comune di Monza; il coordinatore si occuperà di:

  • mantenere le relazioni e i rapporti con i partner della rete e i servizi coinvolti
  • coordinare le specifiche attività, garantendone le sinergie e l’integrazione;
  • verificare l’adeguato utilizzo delle risorse e la realizzazione delle specifiche attività;
  • monitorare l’andamento del progetto, il raggiungimento degli obiettivi e la qualità degli interventi svolti
  • partecipare alla cabina tecnica interprogettuale, al fine di garantire lo scambio di conoscenze e il confronto tecnico con gli altri progetti.

La figura del coordinatore tecnico risulta prioritaria per il buon andamento del progetto. Saranno previsti:

  • incontri con frequenza trimestrale con i coordinatori specifici delle singole attività e interventi (attività formative, laboratori, accompagnamento lavorativo) al fine di condividere gli strumenti, raccogliere i dati, impostare il monitoraggio in itinere e la valutazione condivisa dei cambiamenti perseguiti.
  • modalità specifiche di scambio tra il coordinatore tecnico e l’Ufficio di Piano di Monza, in modo da permettere a quest’ultimo di avere sempre un quadro aggiornato sull’andamento del progetto e mettere in campo eventuali modifiche o correttivi in caso di evidenziazione di criticità.

d. Personale - Cariche sociali

e. Ripartizione delle risorse


Il budget all’interno del partenariato è stato effettuato utilizzando i seguenti criteri generali: riconoscimento delle attività di coordinamento; valorizzazione delle attività di accompagnamento educativo e accompagnamento al lavoro; potenziamento delle attività formative sul territorio; presidio delle collaborazioni inter-istituzionali.

Di seguito i criteri specifici di suddivisione delle risorse tra partner:

  • individuazione di una voce di spesa per l’Ufficio di Piano capofila di ambito, necessaria a garantire il coordinamento complessivo del progetto. Tale voce di spesa è pari a circa il 9% del valore complessivo del progetto;
  • individuazione di una voce di spesa per il supporto fornito dai servizi specialistici di ASST Monza (consultori familiari, Servizi Dipendenze e Centri Psico-Sociali) relativamente all’ambito di Desio, al fine di garantire la collaborazione e una presa in carico multidisciplinare dei beneficiari, nonché la collaborazione nel processo di comunicazione e sensibilizzazione. Tale voce di spesa è pari a circa il 2% del valore complessivo del progetto;
  • il partner ATS ha aderito al progetto senza previsione di budget dedicato, ma garantendo comunque un supporto trasversale al presente progetto e agli altri progetti previsti nel Programma di Intervento, partecipando allo scambio di dati e informazioni su servizi e interventi, collaborando alla lettura del territorio e alla co-costruzione di strategie e interventi, offrendo la propria collaborazione nel processo di comunicazione e sensibilizzazione;
  • individuazione di un budget specifico per i diversi enti del Terzo settore che gestiscono gli interventi e le attività previste dal progetto. Tale budget è stato nelle sue linee generali costruito in fase di Manifestazione di interesse indetta dal Comune di Monza per raccogliere le adesioni e le progettualità possibili su tutto il territorio provinciale. Per l’ambito di Monza è stato approvato il progetto presentato dalla partnership qui sopra indicata, individuando per ciascun soggetto le attività più adeguate - e il relativo budget -  in ragione delle diverse mission organizzative, esperienze pregresse, interventi già realizzati nel territorio e nuove proposte innovative da mettere in campo. Questa la suddivisione prevista:
    • Consorzio Comunità Brianza, è il soggetto che assumerà il coordinamento tecnico di progetto (10% del budget totale), nonché le attività di formazione professionalizzante (6,5% del budget totale) e laboratori tecnici e di promozione delle softskills (11% del budget totale);
    • Scuola Borsa, ente gestore per l’Ambito del SIL, si occuperà dell’accompagnamento al lavoro e tirocini (16,5% del budget totale);
    • Mestieri effettuerà servizi al lavoro sperimentali (7,5% del budget totale);
    • Laboratori di empowerment rivolti ai Neet sono affidati all’Associazione Antonia Vita, con un budget pari a circa il 5% del totale;
    • A&I si occuperà della realizzazione di una formazione on demand in azienda (5% del budget totale);
    • L’accompagnamento educativo è affidato alla cooperativa Spazio Giovani, con un budget pari alll’8% del totale,
    • Il Consorzio Desio Brianza avrà in capo anche il coordinamento dell’attività di gestione amministrativa rendicontazione (1% del budget totale);
  • A questi valori, vanno sommate le quote destinate alla copertura delle indennità di tirocinio, pari all’ 11,5% del totale.

11. Monitoraggio e valutazione dei risultati

Le azioni di monitoraggio e valutazione saranno trasversali all’intero progetto e realizzate in forma coordinata con modalità generali e specifiche, attinenti a singole azioni/attività.
Durante tutta la durata del progetto si parteciperà alle cabine di regia promosse dall'ente Capofila del progetto e alla cabina tecnica interambiti; verranno inoltre cadenzate riunioni tra il partenariato di progetto.

Si prevede una figura di Coordinatore del progetto, garante della corretta gestione, degli esiti attesi e dei risultati raggiunti, attraverso lo svolgimento di: incontri di presentazione rivolti agli operatori dei comuni e delle realtà no profit afferenti all’ambito, momenti di co-progettazione e accompagnamento tra partner, azioni di valutazione in itinere - tramite l’applicazione di batterie di indicatori quali-quantitativi di misurazione - finalizzate al controllo di gestione e al miglioramento continuo delle  azioni proposte; verifica puntuale del budget.

I Progetti Individualizzati previsti saranno redatti e monitorati da un’equipe multiprofessionale integrata, partecipata sia da operatori delle organizzazioni partner sia da referenti degli Enti Locali coinvolti.

Verrà effettuata una valutazione degli outcome, specifica rilevazione dell’indicatore: “Partecipanti svantaggiati impegnati nella ricerca di un lavoro, in un percorso di istruzione/formazione, nell'acquisizione di una qualifica, in un'occupazione, anche autonoma, al momento della conclusione della loro partecipazione all'intervento”. Inoltre questionari di soddisfazione saranno sottoposti agli enti invianti e ai soggetti fruitori, al fine di comprendere la reale efficacia del progetto in termini di raggiungimento degli obiettivi.
L'aspettativa è quella di migliorare la presa di consapevolezza dei destinatari degli interventi sulle proprie possibilità, aumentare il livello di occupabilità attraverso la formazione e il potenziamento delle competenze trasversali e nel contempo fornire loro strumenti utili per spendere le nuove abilità nella ricerca attiva del lavoro in autonomia.

Infine, l’attività di monitoraggio e valutazione sarà coordinata e realizzata in sinergia con gli altri progetti promossi all’interno del programma di intervento, al fine di fornire una lettura complessiva dell’efficacia sull’intero territorio provinciale.

 

 
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