UOMINI E DONNE: NO ALLA VIOLENZA
Tre iniziative sul territorio dell'Ambito per esprimere la necessità di coinvolgere tutti i cittadini, uomini e donne, nei percorsi di promozione verso un più consapevole approccio al tema della violenza di genere. Uno sviluppo che vede la Rete di Artemide in prima linea nei progetti rivolti agli operatori delle istituzioni e negli interventi di sostegno e accompagnamento delle vittime. I comuni di Brugherio, Monza e Villasanta aderiscono alla campagna nazionale* Telo Dice un Telo Rosso. Dal 22 al 25 novembre sarà appeso un telo rosso alle finestre di tutte le principali istituzioni pubbliche invitando, attraverso i media locali, anche i cittadini a farlo.
A Brugherio il 23 novembre si svolgerà l'incontro dal titolo Uomini violenti? Riflessioni sulla violenza di genere a partire dal maschile. Un primo momento di confronto e coinvolgimento di cittadini e cittadine, operatori sul tema della violenza e delle relazioni di genere. Non si guarderà tanto alle donne vittime di violenza, quanto agli uomini che la agiscono. A partire da un inquadramento di carattere sociologico della questione, si proporrà una lettura delle ragioni alla base dei comportamenti violenti.
Sempre a Brugherio, il 23 alle 15, alla Galleria esposizioni di Palazzo Ghirlanda - Biblioteca Civica verrà inaugurata una Mostra d'arte collettiva dal titolo Put yourself in my shoes. Anche a Monza una mostra: La donna nell'immaginario dei giovani, organizzata dal CADOM con l'Istituto d'Arte e l'istituto Preziosissimo Sangue. Dal 18 novembre al 2 dicembre presso la Biblioteca San Gerardo in via Lecco 12.
Dal 22 novembre Artemide sarà in piazza dell'Arengario con una installazione che rappresenta la Rete. E' in preparazione un volantino informativo con tutte le iniziative.
L'immagine qui sopra è un dettaglio di un'opera di Angela Viola MA(TA)SSE - 2010 ed è stata utilizzata per la forza espressiva per il manifesto e i volantini delle iniziative brugheresi.
* l'idea è stata lanciata da tre giornaliste freelance, Barbara Romagnoli, Adriana Terzi e Tiziana Dal Pra, che raccontano da anni le diverse declinazioni del femminicidio