A VIMERCATE SI PARLA DI LAVORO INTEGRATO
Voci dal Welfare sul tema “Innovare si può ? Esperienze, opportunità e costi” ha fatto centro. Venerdì 16 marzo , a Vimercate, la sala di Villa Gussi era piena.
Una partecipazione attenta e responsabile. Affrontare temi delicati per le famiglie e così sentiti dagli operatori che le seguono è sicuramente utile per sostenere il cambiamento che si prospetta nei prossimi anni.
Ai rappresentanti politici e tecnici della Regione, del Tribunale dei Minori, dell'AslMB, dell’Ospedale, delle Comunità, delle Scuole sono state rivolte domande precise, quelle che ogni operatore si fa in questi tempi di crisi. Nessuna reticenza:le risposte sono state chiare. Nell'esposizione di tutti era tangibile il coinvolgimento e la preoccupazione per la situazione in cui si stanno affrontando tagli e i possibili interventi interni alla singola realtà, senza però derive pessimistiche, anzi, si è già orientati verso possibili soluzioni.
In generale sono scaturiti approcci e orientamenti che riportano alla necessità di adoperarsi in un’ottica che va oltre la sola collaborazione. Partendo dalle buone pratiche fin qui adottate e ritenute vincenti, ne è uscita una voce comune: valorizzare competenze e professionalità di ogni servizio e di ogni operatore per ottenere diagnosi, sociali, psicologiche, pedagogico-educative, più veloci e rispondenti a criteri condivisi al fine di formulare programmi di intervento realistici e tempestivi.
La parola chiave è stata integrazione: non come fine ma come strumento per garantire i servizi. Si tratta di ragionare e programmare in un sistema che metta al servizio esperienze e competenze acquisite.
Nella nostra realtà si sta già lavorando in termini di integrare le risorse, per questo motivo le sperimentazioni in atto saranno oggetto di attenzione da parte della Regione soprattutto con riferimento ai nuovi Piani di Zona.
E' disponibile un video di tutti gli interventi.
Scarica il materiale delle cartellette:
Quaderno del Settore - Noi: Figli e genitori
relazione e slide intervento Dario Colombo
relazione Adele Commisso